Lo sguardo di un angelo

di Maria Giovanna Fadiga Mercuri

C’è un posto a Roma dove può capitare di vedere cose inenarrabili. Può addirittura capitare di lavorarci per fare sì che tutti le vedano. E non ci si deve scoraggiare a ricordare il suo lunghissimo nome perché fra glia addetti ai lavori lo chiamiamo semplicemente ICRCPAL.

Ho parlato al plurale perché ho avuto l’onore di collaborare più volte nell’ambito della paleografia, la disciplina che studia le antiche grafie, la mia materia di insegnamento. Ma non ci sono solo i corsi universitari in restauro; dietro la facciata neoclassica della sua sede, un bellissimo palazzo in via Milano, vicino a via Panisperna, si nascondono i laboratori di restauro più prestigiosi del mondo. L’Istituto Centrale per il Restauro e la Conservazione del Patrimonio archivistico e Librario è un’eccellenza assoluta di cui tuttavia pochi conoscono l’esistenza. Intorno all’edificio poi c’è un magnifico giardino, o meglio un orto botanico che raccoglie tutte le piante cartarie esistenti, che nelle diverse parti dei quattro continenti (escludo i poli per ovvie ragioni) forniscono il materiale primario per i libri: la carta, appunto.

Questo “ospedale del libro” (perché qui si cura e restaura qualunque materiale scrittorio: tavolette cerate pompeiane, rotoli di papiro, xilografie, litografie e quanto altro) è stato ideato quasi 100 anni fa, quando in Italia le grandi opere comprendevano anche la cultura immateriale, oggi quasi dimenticata. In una civiltà dove i libri stanno scomparendo affossati dalle nuove tecnologie, persone speciali continuano a lavorare con metodi antichi e modernissimi al tempo stesso. Talmente speciali che a loro è stato affidato il restauro dei preziosissimi disegni di Leonardo da Vinci per il Cinquecentenario dalla sua morte avvenuta nel 1519.

Ho tenuto fra le mie mani l’autoritratto a sanguigna, i bozzetti per il gigantesco monumento equestre progettato per Ludovico il Moro, le macchine da guerra e quelle del Codice del volo. La sua scrittura mi ha rapito perché il genio trapela da ogni tratto. Un genio che ha fatto sì che persino le recenti difficoltà diplomatiche fra Francia e Italia si siano appianate grazie all’idea di una celebrazione congiunta fra i due Paesi proprio su Leonardo da Vinci.

Di tutte le meravigliose carte un’immagine in particolare mi ha rapito, è uscita letteralmente dal foglio e mi ha portato altrove: il bozzetto del viso dell’angelo della Vergine delle rocce. È un ritratto tracciato con pochissimi segni, il viso di una ragazza in perfetta ed incredibile tridimensionalità, con uno sguardo coinvolgente, dolce e profondo: lo sguardo di un angelo. L’auspicio è che attraverso quegli occhi si trasmetta la bellezza assoluta, catartica e sublimatrice di cui tutti ora abbiamo tanto bisogno.

Maria Giovanna Fadiga Mercuri

 


Il MUSEO dell’Istituto centrale per il restauro e la conservazione del patrimonio archivistico e librario è stato costituito nel 1938, nell’ambito del Regio Istituto di Patologia del Libro, con l’intento di rappresentare l’ampia casistica dei danni al patrimonio librario.

Al suo interno, una raccolta di oggetti unica nel suo genere. Per chi volesse approfondire, consigliamo di contattare l’autrice dell’articolo  (mgiovannafadiga@msn.com) e visitare il sito: http://www.icpal.beniculturali.it/museo.html

Maria Giovanna Fadiga Mercuri

Filologa latina e greca, ha vissuto da umanista convinta nelle varie sedi estere – dalla Corea del Sud al Regno Unito, dalla Germania al Belgio, dagli Stati Uniti nuovamente in Corea del Sud e questa volta anche del Nord – svolgendo attività di studio e di ricerca nel suo settore di formazione. Appassionata di lingue antiche e moderne, attualmente insegna a Roma. È Membro del Consiglio Direttivo dove si occupa di attività culturali ed è delegato Eufasa.

5 Commenti
  1. Magari! Ne sarei veramente felice. Quando puoi, ecco il mio numero di cell. 338 5777742.
    Un abbraccio. Maria Pia

  2. Maria Giovanna grazie al tuo articolo ci hai trasportato in un luogo magico! Organizziamo una visita per un gruppo di persone? Ti do volentieri una mano!

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