Visti per voi

di Maria Rosaria Gallo Colella

THE PLACE di Paolo Genovese
Adattamento cinematografico di una serie televisiva, il film colpisce per la dinamicità ansiogena afronte di un impianto statico e di una scena quasi sempre uguale e che fa da protagonista per tuttala durata della storia.
Pochi esterni e scene interamente girate in un bar, The Place appunto, ai cui tavolini siede L’Uomo,un personaggio mai meglio identificato in grado di realizzare i desideri di chiunque, a patto che…
A patto che ognuno di loro compia un atto insolito, disumano e scellerato; in ogni caso contrario e opposto al desiderio, alla grazia da ricevere.
Paolo Genovese, regista anche del riuscitissimo “Perfetti Sconosciuti” usa lo stesso stratagemma scenico per questo secondo film: i protagonisti si incontrano e si mettono a nudo attorno ad un tavolo; e lì si incrociano i loro destini.
Riusciranno queste persone normali ad andare contro i propri principi pur di ottenere la ricompensa?
E chi è L’ Uomo, questo banale ma misterioso individuo in grado di riscrivere il nostro destino?
Quasi un thriller, è un film che vale la pena vedere; anche solo per continuare a discuterne dopo!


AMMORE E MALAVITA dei Fratelli Manetti

L’ entusiasmo per questo film è già stato ampiamente dimostrato dai commenti a caldo dopo la prima al Festival del Cinema di Venezia.

Il passaggio nelle sale ha confermato l’apprezzamento che il pubblico ha decretato a questo film geniale e divertente che riesce a dare una prospettiva originale di un’ amara realtà che pervade quella splendida città che è Napoli.

La camorra, i suoi guasti, il marcio che dissemina nel vissuto di un popolo in perenne sforzo di risollevarsi e reagire, raccontato “alla Manetti”; tra sparatorie e pezzi cantati da musical napoletano emergono il talento musicale e recitativo dei protagonisti che portano avanti una trama in maniera leggera, ma quanto mai vera, che dimostra il desiderio di sollevare la testa e reagire al marcio che ci circonda.

Un film che sorprende e diverte; e ci riconcilia con modalità di racconto che sembravano superate (la sceneggiata, per esempio) e che invece ritornano attuali nella storia di un camorrista, interpretato magistralmente dall’ormai imprescindibile Carlo Buccirosso, che per salvarsi dalla banda rivale si finge morto, su consiglio della adorata moglie (una “romanaccia” come Claudia Gerini che per l’occasione riesce perfino a sfoderare un accettabile accento napoletano). Straordinari tutti gli interpreti che riescono a sorprenderci anche per le loro doti canore e ballerine.

Maria Rosaria Gallo Colella
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Napoletana di nascita e temperamento , mi sono laureata in Lingue e Letterature straniere presso il prestigioso Istituto Orientale della città partenopea; le lingue le ho poi praticate accompagnando mio marito in giro per il mondo e seguendo le avventure scolastiche dei miei 5 figli. Mi occupo della rubrica sul cinema italiano ” Visti per voi “e della sezione informativa sulle attività del coro Acdmae, nel quale canto da tre anni.

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