Visti per voi

di Maria Rosaria Gallo Colella


Nelle mie sortite al cinema di questi ultimi mesi sono rimasta sorpresa dalla profusione di film su e per gli adolescenti.
Temendo di trovarmi davanti ad un altro filone “alla Moccia”, per intenderci, sono stata invece piacevolmente sorpresa nello scoprire diversi titoli rivolti a questo mondo complesso e problematico con uno sguardo diverso dal solito.
Uno sguardo realistico, mai banale, addirittura ottimistico sulla possibilità che i nostri ragazzi, pur passando per le spire malefiche dell’adolescenza riescano a diventare giovani uomini e donne che credono in se stessi e nei propri sogni; accompagnati da adulti appassionati e capaci di proporre loro un progetto educativo.

Iniziamo dal più leggero e adolescenziale dei tre titoli scelti:
COME DIVENTARE GRANDI NONOSTANTE I GENITORI
regia di Luca Lucini
con Margherita Buy,  Giovanna Mezzogiorno
Basato sulla serie Disney “Alex & Co” risente di alcune ingenuità e incongruenze nel voler inscenare una vicenda dai toni americaneggianti in un contesto che più italiano non si può: carenze strutturali della scuola, famiglie in affanno, genitori iper-protettivi, solo per dirne alcuni.
Come nella serie, anche qui i ragazzi frequentano un liceo: studiano, si innamorano, ma, soprattutto suonano.
La musica è la loro passione: e il prossimo sogno da realizzare è la partecipazione ad un concorso nazionale per gruppi musicali.
La direzione della scuola, però,  non è d’accordo: “la musica toglie tempo allo studio, il profitto dei ragazzi è basso”, sentenzia la preside “niente concorso”.
A lei si oppongono i genitori che, pur nella confusione delle proprie vite affannate, sono convinte di saperne più di chiunque altro sui figli.
Sarà la fusione dei diversi sguardi sul complesso mondo adolescenziale che porterà al compimento di un progetto tanto ambizioso quanto essenziale: provocare i ragazzi nelle loro realtà e metterli difronte alle reali passioni, stimolando in loro la giusta reattività per raggiungerli.

CLASSE Z
regia di Guido Chiesa
con Andrea Pisani, Greta Munchi, Alice Pagani

Questa volta gli adolescenti ritratti nel film sono veramente difficili: ribelli e disadattati, messi ai margini dai loro stessi coetanei che li etichettano “sfigati”, al punto che il preside (di nuovo, la figura autoritaria per eccellenza) crea per loro una sezione apposita, la classe H, un luogo fisico, ma fortemente simbolico in cui relegare il gruppo di perdenti.
Quella Generazione Z viene affidata ad un giovane insegnante ingenuo ed entusiasta, troppo simile alle caratteristiche dei ragazzi che vorrebbe aiutare; inevitabile l’accanimento degli emarginati su un personaggio in cui vedono se stessi riflessi e verso il quale sfodereranno le stesse tecniche di crudeltà subite a loro volta ad opera dei coetanei.
Nel momento però in cui un Consiglio Disciplinare ossessionato dal rispetto delle regole minaccia di radiare il povero professore,  ecco che i ragazzi riescono a trovare nei loro talenti “diversi” la forza per difenderlo; e nella loro esperienza la capacità di riconoscere il valore di un lavoro appassionato e a modo suo vincente.
A volte banale e scollato dalla realtà,  questo film ha il pregio di cogliere la bellezza delle varie umanità che popolano il mondo dei giovani, valorizzandole appieno.

L’ultima delle tre pellicole che renevo a segnalarvi è
THE START UP – Riprendiamoci il futuro
regia di Massimo Alatri, con Andrea Arcangelo, Paola Calliari, Matilde Gioli.

The StartupI ragazzi sono cresciuti: relegati al mondo dell’adolescenza le passioni e i conflitti interiori, i nostri universitari si scontrano con il mondo reale fatto di frustrazioni, fallimenti, vana ricerca del proprio posto nel mondo.

La storia è quella (vera) di Matteo Achilli: brillante universitario romano, si trova a fare i conti con l’ improvviso licenziamento del padre e con l’estromissione da un importante gara di nuoto a favore di un atleta meno dotato, ma favorito grazie alla disponibilità del ricco genitore a finanziare la squadra.
E mentre la sua personalità reagisce con veemenza e rabbia a queste ingiustizie la sua razionalità gli fa chiedere: “Se il merito esiste, è possibile calcolarlo in maniera così oggettiva da dare ad ognuno un punteggio che rispecchi il suo reale valore? “.
Nasce così Egomnia, piattaforma che mette a confronto in maniera oggettiva chi cerca lavoro e le azienda a caccia di talenti e competenze specifiche.
Film narrativo e didascalico, aiuta anche i profani a districarsi in un mondo ostico ai più; e in mezzo a formule matamatiche, algoritmi e funzioni non perde di vista l’umanità ( e l’irresponsabile giovinezza) del moderno genio e del nerd di turno.

Maria Rosaria Gallo Colella
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Napoletana di nascita e temperamento , mi sono laureata in Lingue e Letterature straniere presso il prestigioso Istituto Orientale della città partenopea; le lingue le ho poi praticate accompagnando mio marito in giro per il mondo e seguendo le avventure scolastiche dei miei 5 figli. Vista la mia esperienza sul campo, all’interno dell’Associazione mi è sembrato naturale occuparmi del settore scuola; assieme a Federica cercheremo di rispondere ai vostri quesiti in questo campo o quantomeno indirizzarvi nei meandri del settore.
Faccio parte inoltre del Comitato di Redazione del notiziario, che vogliamo rendere utile e stimolante anche grazie ai vostri contributi; io personalmente mi occupo della rubrica sul cinema italiano ” Visti per voi “e della sezione informativa sulle attività del coro Acdmae, nel quale canto da tre anni.

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