PREPOSTING
cosa fare in caso di…

di Anna Orlandi Contucci Jannuzzi e Federica Bartolini Giungi


Ha preso l’avvio i 23 marzo scorso il ciclo di incontri di formazione per i Soci ACDMAE, dedicato a temi di PRE-POSTNG ed organizzato molto efficacemente da Federica Giungi e da Anna Jannuzzi

I temi affrontati nel primo incontro, tenutosi il 23 marzo scorso al Circolo, hanno riguardato i contributi per consorti e figli a carico, la sicurezza e le coperture per spese mediche e sanitarie quando si è in una sede estera. Argomenti questi che ci sembra indispensabile affrontare periodicamente per chiarirne gli aspetti, gli approcci e spiegarne le novità. 

Grazie agli esperti del MAE intervenuti ai nostri incontri! Nei futuri aggiornamenti di questa pagina web, non mancheremo di darvi conto anche dei meeting successivi.

La nostra associazione si è sempre preoccupata di mantenere un legame di solidarietà tra chi è Roma e chi è in sede all’estero, approfondendo tematiche d’interesse comune: come l’analisi dei cambiamenti normativi in tema di contributi scolastici, indennità all’estero, assicurazioni, pensioni e altro ancora.

A tale proposito periodicamente organizziamo i Seminari di pre-posting, con l’obiettivo di fornire un quadro aggiornato su tali tematiche e di rispondere ad un’esigenza concreta di molte di noi: essere accompagnate da informazioni “utili” nel trasferimento all’estero o nel rientro a Roma.

Nel primo appuntamento previsto per il Seminario pre-posting 2017 dal titolo “Cosa fare in caso di…” (23 marzo), abbiamo cercato di dare una risposta a domande che sorgono spontanee di fronte ai recenti avvenimenti terroristici internazionali: la sicurezza nella vita quotidiana all’estero in tutti suoi aspetti, anche in termini di utilizzo e visibilità sui social network. 

Il primo intervento dell’incontro del 23 marzo è stato della D.ssa Assunta Conte (DGRI – Ufficio VII° – E-mail: dgri-07@esteri.it) che ha evidenziato come con la riforma dell’ISE – Indennità Speciale Estero – entrata in vigore dal 1.7.2015, la provvidenza scolastica per ciascun figlio a carico è stata elevata dal 5% al 12,5% per dare un maggiore sostegno a chi è all’estero, dove i costi per i figli, soprattutto per l’istruzione scolastica, sono assai elevati. L’ISE di riferimento per la maggiorazione in questione è quella prevista per un Primo segretario. La D.ssa Conte ha spiegato dettagliatamente le differenze di erogazione a seconda dell’età dei figli: dai 6 ai 18 anni relativamente alla scuola primaria e secondaria e oltre i 18 anni in relazione agli studi frequentati (Scuole professionali o apprendistato/Università/Dottorati/Master).  Per chi rientra in Italia, la situazione è differente: la maggiorazione è erogata solo per fare terminare gli ultimi 3 anni di scuola secondaria ed è pari al 60% della spesa sostenuta, limitatamente alle sole spese di iscrizione e frequenza.  Parallelamente, la maggiorazione previste per il coniuge – calcolata sull’ISE legata alla funzione del consorte dipendente – è stata ridotta dal 20% al 12,5% e, se il coniuge non segue all’estero, è ridotta al solo 5%.

Non potendo elencare tutte le particolarità normative in vigore per i contributi scolastici, vi invitiamo a consultare Intranet (MAEnet/Strumenti di Lavoro/Procedure DGRI/Procedure Uff. VII/Trattamento economico all’estero/Provvidenze scolastiche) dove troverete anche i formulari da compilare, entro 30 giorni dall’arrivo nella sede estera, al fine di ottenere l’erogazione delle maggiorazioni (ottobre di ciascun anno). L’intero intervento della D.ssa Conte sarà a breve disponibile sul nostro sito www.acdmae.it  E’ seguito un acceso dibattito tra i presenti riguardo questo argomento.

Il Ministro Renato Varriale – Ispettore Generale –  ha aperto il secondo intervento della mattinata sul tema della sicurezza. Spesso si è portati a pensare che la posizione di “diplomatici”, possa assicurare una vita normale, sicura e protetta. Errori di questo tipo sono molto facili a compiersi, dato che si è catapultati in una realtà di cui non si conoscono i contorni e i risvolti. In tale contesto siamo soggetti vulnerabili dal punto di vista fisico, economico, giuridico e psicologico. Ma come far fronte a questo rischio, quali sono le scelte e le decisioni che possiamo prendere? In primo luogo reperire informazioni attendibili sulla nuova sede e qui torniamo alla richiesta più volte fatta al Ministero di poter partecipare, in qualità di consorti, ai briefing previsti per il coniuge diplomatico in partenza. Scelte: quali case con sistemi di sicurezza adeguati e non lontane dall’Ambasciata o modelli di auto non troppo lussuosi o facilmente riconoscibili sono alcuni esempi.

Anche la vulnerabilità giuridica non deve essere sottovalutata. La facilità con cui, soprattutto all’inizio, si può essere truffati o essere vittime di false amicizie, rende indispensabile una linea di condotta prudente, anche nella scelta del personale domestico. Inoltre, la solitudine acuisce le difficoltà di una sede, come sottolineato dal Ministro Sergio Barbanti, e questo può rendere il funzionario in servizio all’estero più vulnerabile e facilmente ricattabile. La presenza di una famiglia, e/o di un compagno, rende più sereno e stabile l’ambiente nel quale ci si trova a dover lavorare e vivere.

Ma possiamo avere anche altri ruoli? Perché non considerare la nostra importanza quali fonti di informazioni utili per la sicurezza, dato che possiamo attingere facilmente alla rete informativa legata alla vita quotidiana, cosa ben difficile per chi sta sempre in ufficio.

Il Ministro Varriale ha concluso parlando del problema dell’utilizzo e la visibilità sui social network. Le foto postate o le cose scritte sul web danno precise indicazioni su dove siamo, sulla nostra personalità, sulle nostre abitudini: queste informazioni rimangono e spesso vengono attentamente analizzate. Quindi dobbiamo prestare particolare attenzione alla nostra visibilità sui network e a quella dei nostri i figli. Poche utili indicazioni, anche a loro, possono evitare risvolti spiacevoli e fare sì che la sede estera sia e rimanga un bel ricordo.

Vi invitiamo a richiedere al Ministero una copia del manuale di Sara Rezoagli intitolato “La sicurezza del personale e dei connazionali nelle Sedi a rischio”. Tale manuale è a disposizione nel nostro Ufficio per consultazione.

La D.ssa Simonetta De Marco (DGRI Uff. VIII° – E-mail simonetta.demarco@esteri.it)  è stata la relatrice del terzo intervento della mattinata, parlando dell’Assicurazione sanitaria all’estero, sia diretta che indiretta, di cui il dipendente del MAE può usufruire assieme ai familiari che lo seguono all’estero. Negli Stati dell’U.E e dello spazio economico europeo (Svizzera) si usufruisce dell’assistenza diretta del paese: per ottenerla occorre compilare e depositare presso la ASL di appartenenza il modello S1; inoltre, occorre compilare il modello A1 rilasciato dall’INPS di Via Giulio Romano, 46 di Roma e restituirlo allo stesso ufficio – per R.R, o via PEC – assieme ad una serie di documenti, tra cui copia della Nota d’incarico all’estero.

Nei paesi fuori dall’U.E. si gode, invece, dell’assistenza sanitaria in forma indiretta, ovvero anticipando le spese dell’assistenza e poi chiedendo il rimborso al Ministero della Salute (vedi anche MAEnet/Area Istituzionale/Min. Salute – MAECI). Tale rimborso deve essere richiesto entro 3 mesi dalla data del sostenimento della spesa. Dato che in alcuni paesi l’assistenza sanitaria è molto onerosa il Ministero della Salute ha consentito al MAE di stipulare convenzioni con le maggiori Compagnie assicurative. Se il dipendente stipula una polizza sanitaria volontaria con una compagnia in convenzione, le spese sanitarie sono rimborsate all’incirca per l’85%. La D.ssa De Marco ha, anche, elencato le caratteristiche della convenzione assicurativa con la Cattolica Assicurazioni (massimali di scoperto, premio annuale, ecc.). Su MAEnet si può trovare la procedura ed i contatti del Broker ASSITECA SpA della Cattolica Assicurazioni (Affari Sociali/ Servizi offerti da DGRI Uff. VIII/Assicurazioni sanitarie private all’estero). Infine, occorre ricordare che quando si lascia una sede estera, al rientro in Italia, avendo usufruito di assistenza sanitaria all’estero, bisogna riscriversi all’ASL territoriale di competenza.

Al Seminario è stato, anche, presente il Dr. Luca Bianchi dell’UNIPOL SAI, che si è reso gentilmente disponibile a spiegare, a chi interessato, le caratteristiche della convenzione assicurativa con l’ACDMAE. Per ulteriori approfondimenti sul tema dell’Assistenza sanitaria, vista la articolazione della procedura, vi invitiamo a consultare Intranet MAE/Home/Assistenza sanitaria.

Anna Orlandi Contucci Jannuzzi
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Laureata in Economia e Commercio alla LUISS di Roma. Ha lavorato numerosi anni in una società finanziaria, poi si è dedicata allo studio dei diritti dei minori. Successivamente ha lavorato per 5 anni al Comitato Italiano per l’UNICEF come lobbista per l’Area Diritti dei bambini. Attualmente, svolge volontariato in un Centro Sociale e si sta specializzando nell’ascolto e nelle problematiche degli stranieri immigrati. 

Federica Bartolini Giungi
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Laureata in Scienze Politiche e specializzatasi a Venezia e presso l’UNHCR in Cameroun nell’ insegnamento dell’Italiano agli stranieri, crede fermamente che l’integrazione passi attraverso la conoscenza della lingua. Membro del Consiglio ACDMAE, si occupa del Dossier “Come e Dove”, del Dossier “Scuola” e del Gruppo di lettura e conversazione in italiano.

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