Madame Macron e la
“carica delle sessantenni” che ancora scandalizza

macronbrigitte

di Susanna Bonini Verola

Passano i giorni e l’irresistibile vittoria di Emmanuel Macron, il Presidente della Republique più giovane della storia di Francia non fa più notizia. I riflettori continuano invece a restare puntati sulla Premiere Dame: Brigitte Trogneux, la moglie di ben 24 anni più grande, a suo tempo professoressa dell’enfant prodige che ha fermato la deriva populista e antieuropeista guidata da Marine Le Pen, candidata del Front National.
Inutile nasconderlo, attorno alla figura di “Bibi” – come l’hanno affettuosamente ribattezzata i francesi – si è subito scatenato un circo mediatico non sempre di buon gusto. E, a nostro avviso, non sempre “politicamente corretto”.
Davvero credevamo che esperienza, talento e personalità potessero cancellare in una donna i segni del tempo? Davvero una over 60 di oggi può pretendere di tornare alla ribalta senza pagar pegno? Per un momento anche chi scrive, animata da insolito ottimismo, ci ha creduto.
Slanciata, scattante, la frangetta sbarazzina che ben s’accorda con il look decisamente giovanile. Quando Madame Macron ha fatto capolino sul palco, abbracciando il marito vittorioso, qualcuno ha pensato che anche l’ultimo luogo comune – quello della bella e giovane consorte silenziosamente a braccetto dell’uomo di potere – fosse andato in frantumi. I francesi, del resto, di rivoluzioni ne sanno qualcosa. E così al protagonismo glamour e patinato delle ultime inquiline ultra quarantenni dell’Eliseo (che rischiano di esser ricordate più per i loro “affaire” sentimentali che per la portata dei loro interventi pubblici) l’elettorato francese ha preferito il modello “Michelle Obama”: una First Lady emancipata ma fedele, socialmente impegnata e dinamica.
“Se verrò eletto, lei avrà un posto e un ruolo”, aveva annunciato il leader del movimento “En Marche” in campagna elettorale. Di ruoli in realtà Bibi ne aveva già allora ricoperti parecchi: moglie, supporter e consigliera del futuro Presidente ma anche amica, mamma e nonna di cinque nipotini, nati dai figli del suo primo matrimonio. Insomma, una donna a 360 gradi, sempre in prima linea e capace d’indossare con disinvoltura le rughe dell’età, col chiodo di pelle e col classico tubino Louis Vuitton. Troppo anche per il nostro Occidente, liberal ed evoluto molto più a parole più che nei fatti. Fa riflettere che anche quotidiani blasonati come il britannico Guardian e il New York Times abbiano ripreso e rilanciato in tutto il mondo, con l’unica remora di virgolettarlo, il nomignolo che un comico francese in tempi non sospetti affibbiò a Brigitte: “Barbie con menopausa” ovvero “menopausal Barbie”. Un’espressione senz’altro becera ma talmente efficace da riuscire nel doppio intento di strizzare l’occhio ai benpensanti colpendo i punti sensibili di Brigitte e di tantissime altre donne: l’età e la passione per la moda!
La Premiere Dame ha dato un assist tanto facile quanto scontato anche al nostro ex Premier Berlusconi che, commentando l’affermazione elettorale di “En Marche”, ha notato come in Francia abbia vinto un “ragazzo di 39 anni, con una bella mamma che se lo porta sotto braccio”. Ma è forse più grave ancora il fatto che anche intellettuali di indubbio spessore non siano riusciti ad evitare gaffe sulla “strana relazione amorosa” che avrebbe portato tanti voti e consensi dalle francesi. E mentre i media tradizionali si sono dilungati sulla differenza “al contrario” tra le eta’ delle due nuove coppie presidenziali (24 anni anche tra Melania e Donald Trump) sui social, tra panzane e curiosità varie sui Macron, si è fatta strada con insistenza anche la voce di una possibile omosessualità del neo Presidente che, a detta di altri, potrebbe invece aver avuto in passato “seri problemi” con la figura materna.
Emmanuel Macron la sua “Revolution” l’aveva annunciata anno scorso, pubblicando la sua autobiografia-manifesto e forse senza realizzare quanto il suo esempio, prima ancora del suo programma politico, fosse rivoluzionario. Non solo per la Francia ma per tutto l’Occidente dove resistono tabu’, barriere generazionali e maschilismo. Dove tuttavia, per una volta, ha vinto una coppia dove l’amore passa attraverso l’intelletto trascendendo l’età e quindi lo scopo biologico della riproduzione.

Susanna Bonini Verola
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Ha vissuto a Parigi, dove ha terminato gli studi, Bruxelles e Washington. Giornalista professionista e TV Producer, ha lavorato nelle trasmissioni di approfondimento di RaiNews24-Rai 3 e per i notiziari TV di Euronews (Lione). Dopo varie collaborazioni con radio e magazine, approda ad Adnkronos con cui collabora per oltre 10 anni. Rientrata a Roma nel 2014, col marito diplomatico e i due figli, è attualmente impegnata nelle attivita’ della No-Profit “US-Italy Global Affairs Forum” in veste di corrispondente da Roma e coordinatrice di progetti bilaterali.

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